Tutor e autovelox: dove sono e come incidono per le multe

Guidare in sicurezza sulle strade italiane richiede non solo costante attenzione al volante, ma anche la perfetta conoscenza delle regole che disciplinano il controllo della velocità.  I dispositivi elettronici di rilevamento, nati per prevenire incidenti e garantire la sicurezza pubblica, sono spesso al centro di dubbi normativi da parte degli automobilisti.  Che differenza c’è tra […]

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Guidare in sicurezza sulle strade italiane richiede non solo costante attenzione al volante, ma anche la perfetta conoscenza delle regole che disciplinano il controllo della velocità

I dispositivi elettronici di rilevamento, nati per prevenire incidenti e garantire la sicurezza pubblica, sono spesso al centro di dubbi normativi da parte degli automobilisti. 

Che differenza c’è tra Tutor e autovelox?

La distinzione fondamentale tra questi due sistemi di rilevamento risiede nella modalità di misurazione della velocità dei veicoli:

  • autovelox: calcola la velocità istantanea, ovvero l’andatura precisa del veicolo nel preciso istante in cui transita davanti alla fotocellula o al sensore laser;
  • tutor: misura invece la velocità media su un determinato segmento autostradale (solitamente lungo tra i 10 e i 25 chilometri), registrando l’ora esatta di passaggio sotto il portale d’ingresso e quello di uscita.

La coesistenza di autovelox e tutor permette un controllo capillare del territorio viario: mentre il primo presidia i punti neri della viabilità ordinaria, il secondo scoraggia i comportamenti rischiosi a lungo raggio sulle grandi arterie di collegamento, favorendo un flusso di traffico molto più omogeneo.

Quando scatta la multa con il Tutor?

Il meccanismo di sanzionamento del Tutor si attiva quando la velocità media calcolata supera i limiti previsti per la tratta, generalmente fissati a 130 km/h in autostrada. 

La contestazione formale può avvenire ai sensi dell’articolo 142 del Codice della Strada: l’infrazione si concretizza solo dopo aver applicato una tolleranza del 5% a favore del conducente (con una franchigia minima di 5 km/h).

Viaggiare in autostrada richiede regolarità e fluidità: frenare all’ultimo istante prima di uscire dalla tratta monitorata non serve a evitare la multa se l’andatura precedente è stata eccessiva. 

Adottare uno stile di guida costante e rilassata è la scelta migliore per non incorrere in sanzioni. In questo contesto, l’utilizzo di un sistema di telepedaggio come UnipolMove rappresenta un’ottima soluzione per ottimizzare i tempi di viaggio, consentendo di superare le barriere autostradali in modo fluido ed evitando le brusche frenate e successive forti accelerazioni che incidono sia sui consumi sia sul calcolo della velocità media complessiva.

Quali sono le nuove regole per gli autovelox nel 2026?

Il panorama dei rilevatori di velocità è stato profondamente rinnovato dal Decreto Autovelox (Decreto Ministeriale 11 aprile 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2024), le cui norme sono entrate pienamente a regime. Nel 2026, lo scenario regolatorio impone standard di trasparenza severissimi per tutelare gli automobilisti da controlli illegittimi:

  • omologazione e taratura: l’articolo 45 del Codice della Strada stabilisce che solo i dispositivi ufficialmente omologati dal Ministero possono essere impiegati per elevare sanzioni;
  • limiti minimi di velocità: è vietato installare autovelox fissi su tratte stradali in cui il limite sia inferiore di oltre 20 km/h rispetto a quello ordinario previsto per quella tipologia di strada;
  • distanze di preavviso: i cartelli di segnalazione preventiva devono essere posti a distanze minime precise e non possono essere nascosti da altre strutture o vegetazione;
  • divieto di dispositivi non conformi: tutti gli apparecchi che non hanno completato il processo di adeguamento alle nuove disposizioni ministeriali entro i termini di legge devono essere spenti o rimossi, pena la nullità delle sanzioni emesse.

Come faccio a sapere i Tutor attivi?

La trasparenza delle postazioni di controllo è un principio cardine stabilito dalla legge italiana, mirato a garantire che la presenza di questi strumenti svolga una funzione prettamente preventiva anziché punitiva.

Per conoscere in tempo reale la collocazione esatta dei sistemi di rilevamento attivi, è possibile consultare i canali ufficiali della Polizia di Stato autovelox e tutor sul web. 

La Polizia di Stato pubblica e aggiorna periodicamente l’elenco completo delle tratte autostradali presidiate dai sistemi Tutor e la pianificazione dei servizi mobili di controllo della velocità ordinaria: le informazioni ufficiali e verificate sono liberamente accessibili alla pagina dedicata del sito ufficiale della Polizia di Stato, consentendo a ogni guidatore di pianificare i propri viaggi in assoluta serenità.

Sia l’autovelox sia il Tutor sono strumenti fondamentali per la sicurezza di chi viaggia, a patto che il loro utilizzo rimanga confinato entro i rigorosi binari di trasparenza delineati dalla normativa vigente. 

Essere informati sui propri diritti, conoscere le regole di rilevamento e viaggiare con serenità grazie a servizi integrati come il telepedaggio permette di trasformare la mobilità in un’esperienza sicura, sostenibile e priva di brutte sorprese.